Mercoledì 17 November 2010 16:07

LA CRISI TRASFORMA IL MERCATO

Scritto da  Manager
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Nel confrontarsi sul difficile momento di crisi che attraversa, globalmente, il mondo della produzione di beni e servizi, si registrano svariati pareri sulle modalità con le quali ci si è opposti alle sue perniciose conseguenze, sulle aspettative di ripresa a breve ovvero su catastrofiche previsioni per l’immediato futuro. Si tratta di un caravanserraglio di considerazioni piuttosto usuale in frangenti del genere. Tuttavia, sembra che alla ridda di ipotesi manchi quella più razionale: l’attesa ripresa dell’economia non riporterà lo scenario di mercato ai parametri di due, tre anni fa! Questa che forse sta passando, non è stata una febbre alta ma passeggera, un malanno fastidioso ma superabile che non lascia segni. Piuttosto, si tratta di una grave patologia del sistema che ha azzerato le certezze del passato ed imposto nuove modalità di approccio produttivo, organizzativo, commerciale e finanziario che stanno assumendo forma permanente. Le politiche di prezzo, ad esempio, non riflettono solo l’esigenza di contenimento dei costi, ma anche la tendenza a razionalizzare gli acquisti e gli investimenti, focalizzando le risorse su prodotti e servizi capaci di assicurare un apprezzabile rendimento. Nel settore congressuale e dei servizi di marketing operativo, la clientela ricerca soluzioni che rendano efficace la comunicazione senza disperdere il budget in troppe direzioni. Si predilige la concentrazione logistica ed organizzativa. Si preferisce l’azione su piccoli e medi numeri (congressi, meeting, attività formative, eventi commerciali etc. limitati in un range che va da 30 a 100 partecipanti) per una gestione più efficiente delle iniziative in termini di feed back e fidelizzazione. Si impegnando budget più contenuti ma ben fissati sugli obiettivi. Questa condizione si sta radicando negli operatori e nei promotori di eventi, in un nuovo equilibrio tra domanda ed offerta che difficilmente verrà nuovamente modificata nel prossimo futuro. Dunque, cambia la percezione della qualità: solo la reale capacità professionale potrà restare in campo!