Martedì 28 Settembre 2010 07:29

MERCATO LOCALE E CREAZIONE DI BRAND

Scritto da  Manager
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Il sistema agroindustriale calabrese così come le numerosissirne imprese artigiane sparse sul territorio, laddove impegnate in iniziative di carattere promopubblicitario e prettamente commerciale, sono orientate a fare breccia nel mercato nazionale o internazionale.
Ignorando o sottovalutando il mercato locale! Si tratta di una tendenza che si è andata affermando ad ogni livello decisionale: dalle associazioni di categoria fino ad enti come la Regione, i quali predispongono notevoli e spesso lodevoli iniziative legate all'export. I tentativi di creare una più stretta correlazione tra le imprese ed il mercato calabrese appaiono frammantari, limitati all'azione pubblicitaria classica, privi del necessario supporto logistico-distributivo che consiste nel portare le nostre produzioni sui banchi della Grande Distribuzione Organizzata locale, in concorrenza con le altre produzioni nazionali. Per realizzare questo obiettivo non basta produrre referenze di buona qualità: occorre che esse tengano conto delle esigenze del mercato, delle scelte in capo ai consumatori, di azioni promozionali di sostegno. Quali vantaggi deriverebbero da un'azione congiunta promossa da Regione, associazioni di categoria, imprese di produzione e societa che promuovono ed organizzano la comunicazione per un simile progetto? In poco tempo (circa un triennio), il fatturato delle imprese del comparto verrebbe triplicato; gli Investimenti da sostenere limitati all'indlspensabile; si avrebbero conseguenti miglioramenti sul ciclo produttivo e nuovi investimenti specifici connessi a forme di innovazione nel modo di produrre; nuova e sempre più qualificata occupazione; conversione produttiva del comparto agricolo per la produzione delle materie prime; un indotto altrettanto rilevante per piccole e medie imprese nel settore tecni'co, della comunicazione, della stampa etc. etc.. Il tutto in un contesto che presenterebbe punti di forza importanti: riduzione dei costi per la logistica e la distribuzione grazie alla prossimità territoriale ed alla riduzione dei costi di intermediazione commerciale, con riflessi positivi sulla politica dei prezzi; aumento della liquidita del sistema finanziario locale; enorme valore aggiunto derivante dall'impiego efficace dei fondi europei che, stanziati per il sollievo economico del territorio, rimarrebbero finalmente il loco senza imboccare la via del nord. Bisogna crederci: non è solo un bel sogno!